Astrid

Astrid Serughetti sta costruendo in questi anni la sua personale carriera artistica, nel frattempo ha acquisito l’abilitazione da giornalista pubblicista e collabora con diverse riviste e quotidiani locali per le sezioni di arte e cultura. Si occupa anche di didattica dell’arte nelle scuole e in quest’ottica sta conseguendo la laurea in Culture Moderne e Comparate all’Università di Bergamo con una tesi in pedagogia dell’arte. Il suo lavoro si caratterizza per una ricerca estetica volta alla stimolazione sensoriale che l’opera sviluppa sullo spettatore. Vive a Bergamo. Una ricerca artistica improntata alla ricerca delle origini. Origini umane, origini culturali della tradizione Europea, simboli e iconografie che dal passato vengono traghettate nell’attuale Millennio. Partendo dalla ricerca sulla Grande Madre e mescolandone i messaggi simbolici, si arriva alla creazione di opere d’arte contemporanea, design e performance artistico-musicali come quelle della Pitttura Sonora. Astrid Serughetti Inizia il suo percorso artistico con la formazione liceale, proseguendo con l’università e la scuola professionale di restauro. Si interessa alla conoscenza dei materiali ed alla loro versatilità, rimanendo particolarmente legata all’utilizzo di materiali naturali come i pigmenti, il legno e il metallo. Ricerca spesso l’interazione tra elementi e spessori diversi nell’esecuzione delle opere. Punto cardine dei lavori, infatti, è la presenza di una sensazione tattile e olfattiva, oltre che visiva. “Pittura sonora, la performance che presenterò al New Generation Festival, è un incontro di suoni e colori dove il gesto pittorico si mescola ai movimenti sonori prodotti dal contrabbasso. La struttura in metallo sorregge la tela in tessuto al di là della quale la pittrice crea l’opera. Il pubblico non vede l’artista ma vede comporsi il dipinto man mano che il suono prende colore. Anche la tela ed il tratto su di essa produce un suono che dialoga con il contrabbasso. La creazione istantanea produce un viaggio onirico intimo, un’attesa sospesa fissata dal dipinto.”

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