Brucceri

Classe 1983, è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il suo percorso artistico lo porta ad esporre in diverse gallerie, nazionali e internazionali e a vincere il primo Premio di pittura “Ciutat d’Igualada de creacío artistica Gaspar Camps” nel 2005 e il più recento Fabriano Watercolour. Un intrico di immagini e tecniche diverse che vanno dall’acquarello alla fotografia digitale animano l’arte di Gabriele Brucceri. Un intimo e profondo miscuglio di visioni permea i suoi quadri, che appaiono differenti a ogni sguardo ad essi rivolto. L’incanto di questo spaesamento visivo è, oltre a un promemoria sull’eterna imperfezione delle cose, anche un rimando al differente rapporto con il reale introdotto dalle nuove tecnologie. La scomposizione, come se ogni molecola fosse lì presente e attiva nel formare il quadro, fa riferimento a quel tipo di comunicazione che con la webcam diventa sempre più frammentaria, scandita da pixel e che allo stesso tempo allontana e avvicina le persone. In alcuni quadri la disintegrazione delle forme assume un aspetto caotico, l’occhio si perde alla ricerca di un punto di riferimento per la lettura dell’immagine che non è mai statico, ma vibrante. Come un direttore d’orchestra Brucceri ammaestra le immagini, al limite tra figurazione e astrazione. Le varie sfaccettature del nostro contemporaneo gli sono di ispirazione: “Prendo tutto quello che ho attorno, che continua a mutare” con queste parole l’artista descrive il suo lavoro, un processo continuo creato utilizzando diverse tecniche, ogni volta differenti e ispirate dal momento.

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