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Nata a Roma, classe 1977, Giulia Sebastiani, dopo aver concluso gli studi classici, ha vissuto un periodo negli Stati Uniti, dapprima a Memphis, poi a New York, San Francisco, New Orleans, passando attraverso la Death Valley, il Grand Canyon e molto del “silenzioso” entroterra americano. Negli USA scopre il grande amore per la fotografia ed acquista la prima macchina fotografica. Di ritorno a Roma, coltiva la sua grande passione affascinata dalle forme e dal colore, rappresentando il mistero insito nel passaggio dall’uno all’altra. 

La poetica di Giulia si delinea nei candidi movimenti di gesti danzanti, in riva al mare, scanditi dalle melodie di un mare sempre in movimento, come la sua ricerca, che la spinge a preferire il fuori fuoco, avvolgendo le sue espressioni visive nella leggerezza e nella morbidezza. 

Sembra volersi avvolgere in un caldo manto, Giulia, ammorbidito da una dolce melodia prima della scoperta dell’intimo sapore che le sue opere riescono a dare; sguardi ad un infinito romantico che riusciamo solo ad intravvedere nell’impalpabile scatto di colei che non cela, ma velatamente rivela. 

Sinceramente” racconta Giulia “non saprei ricondurre la mia ispirazione a qualche artista specifico, ma oltre che dalla fotografia (Steve McCurry e August Sander per fare qualche esempio) e dalle altre arti figurative in genere (Picasso, Rothko), penso di prendere spunto da ogni forma di arte e di comunicazione, dalla musica (De Andrè), alla cinematografia (Antonioni), ai libri (Dostoevskij, Asimov)…”