IMPRESSIONI/ESPRESSIONI: l’emozione della pittura

12 / 20 Maggio 2012
SALA MIRIADE . 
Piazza XX Settembre THIENE (VI)
Orari: venerdì, sabato e domenica 10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.30 Ingresso libero

LA MOSTRA

Impressione. Sensazione immediata, giudizio irriflesso.

Infinite immagini bombardano costantemente la nostra vita, frame infinitesimali che, nella maggior parte dei casi, restano custoditi e dimenticati, nella nostra memoria. Televisione, viaggi, libri e riviste fanno del nostro guardare, un enorme flusso di informazioni. Già negli anni sessanta e settanta artisti dei cinque continenti utilizzavano nuovi media per la propria ricerca personale, ampliando il più possibile la propria biblioteca di immagini e aspettando il momento di una nuova folgorazione. Un esempio tra tutti è Mario Schifano, il cui guardare è “stato creativo e quindi costante. La costante attendibile del guardare: come guardavo, perché guardavo…” come fosse un animale in caccia della preda/immagine per dar vita ad una nuova ciclicità artistica. Impressione è dunque l’attimo, infinitesimale, in cui il nostro guardare si arresta, concentrando l’attenzione su ciò che stiamo osservando e che il nostro cervello sta registrando; un attimo fatto di intuizione ed emozione capace di stravolgere, forse per sempre, anni ed anni di ricerca. “Tutte le intuizioni, potenzialmente, sono arte, e la differenza tra le intuizioni dell’uomo comune e quelle del genio artistico non è di natura, genere, qualità, ma di grado, quantità, estensione. Elaborando le impressioni, l’uomo si libera da esse. Oggettivandole, le distacca da sé e si fa loro superiore.” (Benedetto Croce)

Espressione. Modo intenso di dar forma ai propri sentimenti. 

Atto finale dell’impressione devono essere l’azione e l’espressione. Solo esprimendo, l’uomo, può concretizzare la sua lunga ricerca, portando alla luce l’elaborazione delle impressioni, liberandosi da esse e catturandole nella realtà. Un’espressione, nell’arte, che può essere sia figurativa che astratta, addirittura un mix tra le due ma che, infine, porta l’artista alla celebrazione finale di un lungo viaggio. Protagonisti della mostra “Impressione/Espressione” saranno, dall’11 al 20 Maggio 2012, Gianluigi Bassanello, Christian Fogarolli e Alberto Lanzaretti ospiti di una tripla personale presso la Sala Miriade di Thiene (Vi)

Gianluigi Bassanello(classe 1955) nell’assoluta libertà del vedere e del raccontare, è artista, e lo è fino all’ultima pennellata, fatta di fatica e lavoro. Attraverso una varietà straordinaria di tecniche egli ci fa partecipi di visioni carnali fatte di rossi e blu, graffi e colature, squarci di luce e torbide penombre. In lui si coglie fortissima la sensualità e la magia delle umane emozioni. Donne tratteggiate con vigore o appena velate da una coltre eterea, musica, danze, sguardi di adolescenti fanno dello spettatore stesso il protagonista di un mondo delicato ma tangibile.

Christian Fogarolli, (classe 1983), concentra la sua ricerca sull’essere umano, come singoloindividuo e come membro del corpo sociale e del tessuto storico.Nobili pose e le altrettanto sontuose vesti dei personaggi ritratti rivelano l’appartenenza dei suoi soggetti ad un preciso quanto indeterminato passato. Passato che rivive idealmente negli interventi del pittore sulle opere: le colature di materia pittorica e stucco riflettono fisicamente e metaforicamente ciò che il Tempo provoca sull’individuo. I tratti somatici collassano progressivamente, sino a impedire una decifrazione dell’identità dei soggetti, segregata definitivamente nell’eternità.

È invece la sterometria la musa assoluta dell’astrattismo di Alberto Lanzaretti (classe 1955), scienza che studia la collocazione nello spazio delle figure geometriche, situandosi nell’ambito dell’astrazione, ma senza farsi coinvolgere dalle inquietudini tipiche dello sperimentalismo e recuperando atmosfere calibrate che portano alla realizzazione compiuta, al richiamo di un paesaggio mentale, creando illusioni spaziali, elaborate attraverso un’espressività intelligente e consapevole. La sua ricerca visiva poggia su una fantasia esuberante e sfrenata e sul piacere dell’immaginazione.