Rigon

Luca Rigon, che trasforma l’opera d’arte più classica, il dipinto su tela, in una imponente esibizione delle forze del caso, resa possibile dall’oscillazione del pendolo intriso di pittura. Il moto oscillatorio” spiega l’artista “crea un momento di stasi concettuale nella testa dell’osservatore, uno stallo che viene cullato sia dal movimento del pendolo che dalla musica scelta per accompagnare la performance, le note del progetto di Libera Improvvisazione Autogestita Jus Primae Noctis”. La collaborazione e la presenza del pubblico è di fondamentale importanza per la realizzazione della performance, dove il contatto con quest’ultimo diventa parte integrante dell’opera stessa. L’aleatorietà del risultato pittorico, rende ogni volta la tela dipinta dal pendolo un soggetto unico e irripetibile. Diversi fattori intervengono nella creazione, sottoposta alle leggi del caso.

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