AENIMA – dall’Informale alla Transavanguardia

AEnima

INFORMAZIONI
La mostra sarà aperta il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Ingresso 5 euro – ingresso gratuito under 14.

Tel. (+39) 3292812223 / Mail. info@mveventi.com

VISITE GUIDATE
Visite guidate su prenotazione (alla email: prenotazioni@mveventi.com) al costo di 3 euro a persona + biglietto d’ingresso (minimo 8 persone).
Visite guidate per le scuole: su prenotazione al costo di 3 euro a studente comprensivo di biglietto d’ingresso.


________________________________________________________________________________

LA MOSTRA

Le opere di Vedova, Schifano, Chia e molti altri in un viaggio nell’arte del Novecento a Schio dal 3 luglio.

“AEnima. Dall’Informale alla Transavanguardia: l’Arte come purificazione dell’anima”, è la mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della città di Schio in collaborazione con MV Eventi di Lonigo (VI), protagonista dal 3 luglio al 25 settembre 2016 a Palazzo Fogazzaro; un viaggio attraverso l’arte del novecento per comprendere ciò che per l’artista è divenuta sempre più una necessità: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in continuo fermento emotivo.

Attraverso oltre 40 opere, di artisti sia italiani che stranieri, l’obiettivo della mostra è quello di indagare come l’Anima dell’artista sia in grado in modi, tempi e luoghi differenti, di avere libero sfogo grazie alla pittura e alle discipline artistiche, arrivando ad una vera e propria purificazione, sottolineata proprio dalla parola AEnima, una sorta di espiazione dalle negatività generate dalla società.

“Proprio l’esperienza di Van Gogh e di molti altri artisti nella storia dell’arte moderna e contemporanea ci hanno fatto riflettere sui benefici dell’Arte a livello terapeutico” afferma il curatore della mostra Matteo Vanzan “Maestri che cercavano, oltre a rinnovare un linguaggio espressivo che sentivano ormai obsoleto, un veicolo per liberarsi da pulsioni e catene che li costringevano ad una realtà che non sentivano propria. Tutte le correnti artistiche esposte, attraverso le opere di alcuni dei loro protagonisti, ci insegnano come l’arte, in qualunque epoca, abbia saputo interpretare il pensiero dell’uomo, scrivendo un vero e proprio libro sulla nostra evoluzione, sulla nostra storia e sulle nostre abitudini”.

Tutti gli artisti esposti, da Shimamoto, Vedova, Dorazio, Perilli da Warhol, Schifano, Lichtenstein, passando attraverso le ricerche di Arman, Christo, Olivieri, Verna, Pistoletto, Boetti e fino ad arrivare alla più recente Transavanguardia di Chia, Cucchi e Paladino, hanno saputo animare la scena artistica mondiale, non con la semplice produzione di opere d’Arte, ma nell’accezione più profonda del termine, liberandosi da costrizioni che spesso hanno teso alla totale omologazione, purificandosi dagli aspetti negativi che la società ed il mercato imponevano, arrivando alla più libera comunicazione interiore ed entrando a buon diritto, e proprio per questo motivo, nella storia dell’Arte.

“Nel processo evolutivo della ricerca artistica” continua Matteo Vanzan, “la creazione si lega indissolubilmente al concetto di idea, in grado di esprimere non solo una ricerca, ma un mondo che ruota attorno ad un uomo che si fa interprete della società che vive, artefice di innovazioni e rivoluzioni che, dall’utilizzo di materiali e supporti diversi, arriva fino alla compenetrazione con le più moderne tecnologie. Il mito contemporaneo e l’oggetto del desiderio diventano vanità espressiva in antitesi con coloro che vivono nell’indispensabile considerazione di un mondo fatto ormai di scarti e rifiuti, consci che solo l’arte, nel più tipico concetto duchampiano, può attribuire nuovo valore ad una società sempre più volta al declino morale”.

Un’analisi dell’evoluzione dell’arte che, dagli anni sessanta dominati da Pop Art, Nouveau Réalisme e Arte Povera, passa ora ai settanta con la pittura Analitica, un’arte concettuale che perde completamente la referenzialità che lega la pittura alla realtà; pittura come indagine di se stessa per un lungo decennio fino al definitivo ritorno al colore e alla manualità che caratterizzarono la Transavanguardia teorizzata da Achille Bonito Oliva.
AEnima è un omaggio ad alcuni dei principali artisti che hanno saputo animare la scena artistica mondiale, non con la semplice produzione di opere d’arte, ma nell’accezione più profonda del termine, liberandosi da costrizioni che spesso hanno teso alla totale omologazione, purificandosi dagli aspetti negativi che la società ed il mercato imponevano, arrivando alla più libera comunicazione interiore ed entrando a buon diritto, e proprio per questo motivo, nella storia dell’Arte.